L’AQUILA – Che fine ha fatto il progetto di recupero di Piazza d’Armi? I circa diciotto ettari di terreno semi abbandonato rappresentano la sfida vera per la città. Dimora del complesso ecclesiale di San Bernardino costruito con 2,5 milioni tra fine gennaio e inizio aprile del 2010,dovrebbe essere destinata al rilancio economico del territorio con la ricollocazione delle attività produttive.
L’importanza di questo sito è ben chiara e presente alla cittadinanza. Piazza D’Armi è stata utilizzata per anni come parco urbano grazie anche alla presenza di strutture sportive peraltro già degradate prima del 6 aprile 2009 e subito dopo utilizzate per insediarvi la più grande delle tendopoli sorte per la popolazione rimasta senza casa dopo il terremoto. Si tratta, ora, di ripensarne il ruolo di ambito strategico per la riqualificazione di una città che, perso per molto tempo il proprio cuore storico, ha bisogno di un centro per la sua nuova vita. Purtroppo L’Aquila di questi tempi appare paralizzata.
Il masterplan del Comune del settembre 2010 si è configurato come una sommatoria del progetto dell’associazione no profit «Forza L’Aquila» e di quello di Mario Cucinella Architects per un teatro e le relative pertinenze.
Sono seguite polemiche feroci che ancora infiammano le discussioni, soprattutto fra i commercianti che a piazza d’Armi rivendicano uno spazio per il mercato quotidiano che prima si teneva in Piazza duomo. Ci chiediamo che fine abbia fatto il progetto di recupero di quello spazio che è diventato strategico dopo la devastazione del centro cittadino ad opera del sima.
Un progetto spesso sbandierato dall’amministrazione in carica che improvvisamente tace a dalla quale vorremmo parole di chiarimento. E parole chiare vorrebbero gli esercenti aquilani che in Piazza d’Armi vedevano un rilancio delle attività produttive. (DCS)