L’AQUILA- Arrivano buone notizie, almeno sembra, dalla visita dei due ministri Clini e Barca all’Aquila che stamattina hanno inaugurato la sede regionale dell’Agenzia delle Entrate, insieme ai vertici della stessa Agenzia e al governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi. Restano sospese le due circolari Inps e Inail che avevano ingiunto alle imprese aquilane il rimborso totale delle ‘tasse del terremoto’, ossia senza lo sconto del 60 per cento. Sono sospese, le due circolari, fino a quando il governo non chiarirà con l’Europa se esiste o non la possibilità che venga avviata una procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese che, applicando lo sconto alle imprese terremotate dell’Abruzzo e dell’Emilia, darebbe loro un aiuto di stato mascherato. Per L’Aquila è una mezza vittoria, perché la questione è tuttora sub iudice e lo resterà almeno fino a quando non si chiarirà una volta per tutte che gli aiuti andranno alle aziende realmente danneggiate dal sisma.
Ma la notizia destinata davvero a rinfrancare, l’ha data il governatore ed ex commissario straordinario alla ricostruzione Gianni Chiodi, quando, nella sua relazione che chiude la gestione commissariale, ha detto che per la ricostruzione dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere, sono ancora a disposizione 4 miliardi e 400 milioni di euro, anche se dal Comune capoluogo si attende la rendicontazione chiesta dalla Ragioneria territoriale, diversamente tutto potrebbe finire sul tavolo della corte dei Conti. Altra ottima notizia è arrivata da Aldo Mancurti, addetto alla ‘gestione stralcio,’ che ha spiegato che è ormai pronto il decreto per sbloccare i 447 milioni della cosiddetta ‘contabilità speciale’.
Infine da Barca, il ‘ministro per L’Aquila’, il riconoscimento indiretto alla gestione commissariale: a tre anni e mezzo dal sisma, gli aquilani che sono rientrati nelle proprie abitazioni sono la metà di quelli che furono costretti a uscirne la notte del 6 aprile 2009. A casa sono tornale 34.000 persone. L’Aquila molto meglio delle Marche dove il terremoto, fortunati loro, è stato tutt’altra cosa per danni e per numero di vittime. Insomma, il messaggio di Barca è stato chiaro: finitela con le polemiche e di farvi male da soli.