L’AQUILA – A Bagno (Aquila) un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), è in procinto di perforare (nell’ambito del FIRB Abruzzo), un pozzo di 150 m proprio nella zona che ha avuto il maggior abbassamento durante il terremoto de l’Aquila. Lì c’è anche un bacino sedimentario che stanno perforando con intenzione di studiare e capire quale è stata la storia degli altri terremoti.
Indagini ad alta risoluzione per la stima della pericolosità e del rischio sismico nelle aree colpite dal terremoto prima del 6 aprile 2009.