L’AQUILA – È stata davvero positiva l’atmosfera che si è respirata mercoledì 14 all’inaugurazione dello Stadio d’atletica “Isaia di Cesare” di L’Aquila – alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò – dove passione e speranza hanno trovato come cornice un luogo che ha visto crescere tante generazioni di aquilani.
Nel giugno dello scorso anno, durante l’iniziativa “L’Aquila rinasce dallo sport” proprio Malagò, aveva preso un preciso impegno nei confronti della nostra città: “Non sono venuto all’Aquila per fare promesse esaltanti. Non è nel mio costume. Sono qui per recitare il ‘mea culpa’ di ciò che si poteva fare e non si è fatto! Ma ho dato disposizione di fare una mappatura della Città e, senza far ricorso alla cultura assistenziale che non è nel mio costume, tornerò da voi e realizzerò tutto ciò che sarò in grado di mettere in atto con i miei collaboratori e con tutti voi”.
In un Paese dove agli annunci raramente segue la fase attuativa questa è stata una piacevole sorpresa resa possibile anche dal dinamismo dimostrato dalla dirigenza regionale del Coni guidata da Enzo Imbastaro e delle tante società sportive che nonostante le mille difficoltà quotidiane portano avanti il proprio lavoro. Dobbiamo preservare, custodire le emozioni di questa inaugurazione per trovare l’energia per affrontare il tortuoso percorso della ricostruzione economica e sociale che deve necessariamente accompagnare quella materiale con la certezza che lo sport ne è uno degli assett principale con i suoi valori, il suo senso di apparenza, la sua capacità di mobilitazione. La peculiarità dell’identità aquilana non è solo la sua grande tradizione sportiva, ma la profonda cultura a cui è “ancorata” e che dobbiamo continuare ad alimentare per proporre modelli positivi, modelli che dovranno aiutarci a svuotare bar e centri commerciali per riempire palestre e centri sportivi.
Salvatore Santangelo
Segreteria associazione di volontariato “L’Aquila che rinasce”